DL Sicurezza, Uncem: “Comuni preoccupati per abolizione accoglienza diffusa”

Roma -

Uncem si unisce ad Anci nelle preoccupazioni espresse sul dl sicurezza. Il rischio è la soppressione del sistema di accoglienza diffusa dei migranti richiedenti asilo nei Comuni, attuato sinora con progetti che hanno riguardato anche congiuntamente i cittadini italiani. Verrebbero meno anche molte attività in corso in tanti centri montani delle Alpi e degli Appennini. Il tema è molto complesso e moltissimi Sindaci italiani l'hanno sempre affrontato con pragmatismo e impegno, dedizione e dialogo. Ancora una volta i Comuni sono pezzi di Stato che hanno voluto guardare al futuro e a esserne protagonisti. Smontare lo Sprar rischia di complicare molto la situazione proprio nei Comuni più virtuosi nell'accoglienza, quelli che hanno fatto i progetti migliori coinvolgendo la comunità, i cittadini, mettendo anche insieme meno abbienti italiani. Uncem ha più volte evidenziato come gli stranieri abbiano salvato e salvino oggi intere filiere produttive in particolare legate all'agricoltura e all'artigianato, nelle zone alpine e appenniniche, nelle aree interne. Abbiamo ripetuto e fatto circolare spesso le buone pratiche, abbiamo aiutato i Prefetti e i Comuni stessi, assieme ad Anci, per dare corpo a progetti migliori, meno costosi, più inclusivi e forti della coesione tra migranti e residenti. Abbiamo anche stoppato e limato facili entusiasmi, i Sindaci hanno agito in prima persona in molte situazioni. Alla luce di questo, oggi crediamo che lo Spar e altri sistemi di accoglienza e integrazione non vadano distrutti. Anzi siano da migliorare, da correggere dove funzionano meno, da usare con saggezza istituzionale per i territori, da rendere inclusivi e generatori di pezzi di sviluppo sociale. A beneficio del capitale umano e dei territori stessi, quelli montani che hanno subito l'emigrazione di massa e che conoscono l'emergenza di chi se n'è andato per fame e miseria. I Sindaci e le comunità, senza retorica, possono continuare a fare la loro parte a beneficio comune dei loro territori e di persone fuggite dalla fame e dalla violenza.

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