Giornalisti a congresso in un momento di forte precariato e crisi editoriali

DOMODOSSOLA -

‘’Se noi siamo sotto scorta è perché altri giornalisti non hanno raccontato quello che abbiamo raccontato noi’’. Così conclude, applaudito, il suo intervento Sandro Ruotolo, noto giornalista televisivo minacciato dalla camorra per le sue inchieste. Intervento fatto al congresso nazionale di giornalisti a Levico Terme, in Trentino Alto Adige, dove anche Ossolanews era presente. Non solo Ruotolo ha segnato il congresso, ma anche Paolo Borrometi, un altro giovane cronista siciliano minacciato da ben 4 clan della malavita, giunto a Levico con la scorta che non lo lascia mai.

Ma a Levico Terme, dov’erano presenti tutte le delegazioni regionali e il consiglio dalla Federazione Nazionale della Stampa, si sono trattati tutti i temi della categoria. Dalla necessità di migliorare l’accesso alla professione, al problema dei colleghi senza contratto che rischiano ogni giorno in strada o che percepiscono cifre da miseria (2-3 euro a pezzo). Dalla situazione di precariato che ‘’fa fatica a leggersi sui giornali’, alla necessitò di una informazione di qualità che non insegua i social media, ai codici deontologici che il giornalista deve rispettare pur ‘’scontrandosi con quei direttori che chiedono di violarli’’. Ma anche sulla necessità ''di informare di più su cosa accade nelle periferie della città, dove pure c’è chi  rischia l’incolumità lavorando spesso senza garanzie e senza tesserino'', alle prese di posizioni dure contro chi organizza conferenze stampa (spesso i politici) ‘’alle quali non è possibile fare domande’’. Dal dibattito sono emerse situazioni gravi in diverse realtà italiane, con editori che tagliano o chiudono dalla sera alla mattina e realtà dove si è perso  il 60 per cento della forza lavoro giornalistica.

Un invito a far fronte comune perché, come ha concluso Stefano Tallia, segretario della Associazione Stampa Subalpina (il sindacato piemontese) ‘’non ci sono giornalisti di serie A e giornalisti di serie B’’.

Il congresso ha riconfermato Giuseppe Giulietti presidente della Federazione nazionale della Stampa italiana. Ha ottenuto, al primo scrutinio, 91 preferenze su 110 votanti. ‘’Continuiamo a lavorare insieme contro tagli e bavagli - ha detto -. Sempre più dalla parte dei cronisti e delle comunità minacciate da mafie e malaffare’’.

Segretario generale è stato eletto Raffaele Lorusso con 243 voti su 308. ‘’Serve un confronto serio, aperto, anche acceso, col governo sul lavoro, purché non sia una passerella che intenda delegittimare gli interlocutori. Faremo fronte comune con le altre forze sindacali per portare al centro il lavoro nel Paese’’ ha affermato Lorusso.

Renato Balducci
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