Nuova legge regionale turismo, Bona (FI): "Un primo strumento sicuramente migliorabile"

torino -

"Una nuova Legge per disciplinare un comparto in continua crescita ed evoluzione era necessaria, per questo abbiamo fattivamente lavorato e registriamo l'approvazione di quasi tutti gli emendamenti migliorativi che hanno snellito la normativa" commenta Luca Bona a margine del passaggio in aula consigliare che ha visto l'approvazione di una Legge necessaria ma molto tecnica, priva di slanci politici e di strumenti di competività.

"Come ho ricordato nella mia relazione in aula le imprese turistiche non necessitano di "sostegni" alle proprie attività, necessitano di un sistema turistico efficiente, fatto di collegamenti infrastrutturali e trasporti efficaci, di meno burocrazia e costi improduttivi, a partire dalle tasse sul lavoro che ci penalizzano nei confronti dei competitor internazionali" prosegue l'esponente del Lago Maggiore.

Tra le mancanze individuate nella Legge per rendere il Piemonte competitivo sul mercato europeo ma anche rispetto alla concorrenza delle altre regioni (e a cui "andrà necessariamente posto rimedio in futuro") Bona ha sottolineato l'assenza di norme per favorire le aggregazioni tra le strutture, per migliorare servizi e offerte ed allungare la permamanenza media che è inferiore ad altri territori.

Ha richiamato inoltre la mancanza di norme che disciplinano utilizzo ed investimenti privati sulle aree demaniali per dare vita ad un sistema pubblico-privato competitivo, ricordando ancora "la necessità e l'urgenza dell'entrata in vigore del CIR (codice identificativo regionale) per contrastare l'abusivismo e garantire i turisti, codice che le altre regioni stanno introducendo e che la nostra Giunta regionale tiene ancora sospeso".

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