Regione, via libera alla Pdl per la rete di assistenza neuropsichica

torino -

All’unanimità la quarta Commissione ha licenziato, con emendamenti, la proposta di legge 303, “Disposizioni per il consolidamento della rete di assistenza per la salute neuropsichica dell’età evolutiva e dell’adolescenza”, presentata dal consigliere Gian Paolo Andrissi (M5s). La seduta è stata presieduta dal vicepresidente Davide Bono.

Il provvedimento mira a rendere omogenee e a rafforzare su tutto il territorio regionale le modalità e le forme di tutela della salute neuro psichiatrica dell’età evolutiva e dell’adolescenza. Si promuove un approccio integrato nella prevenzione e nella cura, acquisendo e monitorando i flussi informativi provenienti da tutte le figure professionali cui è affidata l’assistenza dei minori, all’interno delle strutture sanitarie che svolgono funzioni di tutela. Si prevede anche la creazione di un Osservatorio regionale per la raccolta dei dati epistemologici e di assistenza per consentirne il monitoraggio.

Prima di approdare in Aula, il provvedimento passa ora all’esame della Commissione Bilancio per l’analisi della norma finanziaria.

A inizio seduta una delegazionedell’Associazione italiana fisioterapisti, ha chiesto che la Regione Piemonte metta in campo le azioni necessarie per evitare una sanatoria di fisioterapisti non abilitati all’esercizio delle professioni sanitarie riconosciute dalla normativa nazionale.

Si chiede, in particolare, l’abrogazione dei commi 537 e 538 della Legge di bilancio che con l’intento di normalizzare diffuse situazioni d’irregolarità inerenti l’attività di diverse professioni sanitarie, “rischiano di creare un’enorme sanatoria – ha spiegato il delegato GiuseppeTedesco, accompagnato da Pier Paolo Soncin e Brunella Padovan –. Permetteranno, infatti, a persone non in possesso dei relativi titoli di studio di continuare a esercitare liberamente attività come quella del fisioterapista, dietro la dichiarazione di averla svolta per un periodo minimo di 36 mesi, anche non continuativi, negli ultimi dieci anni ed essendo in possesso di non ben precisati titoli di studio”. Unica condizione: che s’iscrivano entro il 31 dicembre 2019 negli elenchi speciali a esaurimento istituiti presso gli Ordini professionali dei Tecnici sanitari di radiologia medica, delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione(Tsrm Pstrp).

“L’urgenza di prevedere nella legge di bilancio una simile disposizione – ha continuato Tedesco – non risponde a motivi d’interesse pubblico perché trasformando in esercente sanitario chi non lo è si possono causare, tra l’altro, rischi per la salute dei cittadini, esponendo i malati a pratiche non efficaci o non sicure, e si crea un grave precedente che potrebbe coinvolgere in futuro altre professioni”.

Sono intervenuti, per richiesta di chiarimenti, i consiglieri Andrea Appiano (Pd),Andrea Tronzano (Fi) e Stefania Batzella (Moderati).

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