Sanita’, Bertola (M5S): “Nuova organizzazione trasporto sanitario d'urgenza taglia le gambe al volontariato”

torino -

L’accordo regionale per lo svolgimento del trasporto sanitario di emergenza deve essere modificato. Lo chiedono urgentemente le organizzazioni del territorio a cui la delibera 48 dell’ottobre 2018 non ha portato alcuno dei benefici previsti, in particolare per quanto riguarda le nuove politiche di rimborso.

A detta di molti operatori del settore, la nuova disciplina ha favorito l’assegnazione delle postazioni del 118 alle organizzazioni più grandi e strutturate economicamente tagliando di fatto le gambe alle associazioni più piccole ma altrettanto utili che vivono grazie al volontariato.

Oggi in Aula abbiamo chiesto all’assessore Saitta se intende prendere provvedimenti e modificare una delibera evidentemente fallace. Soprattutto in luce di quanto sta accadendo alla Croce Reale di Venaria, alla Croce Verde di Villastellone e in particolare a Castellazzo dove, da circa un mese, quattordici mezzi di soccorso sono fermi ai box, dopo che l’ultima ambulanza in ordine di arrivo era stata inaugurata poco prima di Natale. Cinque persone su nove, inoltre, sono rimaste senza lavoro.

La risposta ottimistica di Saitta è un’arrampicata sugli specchi. Chiediamo che la giunta prenda seriamente in considerazione una verifica insieme alle aziende ospedaliere, alle associazioni e alle organizzazioni interessate piemontesi per valutare la congruità delle assegnazioni e le eventuali modifiche della delibera.

Giorgio Bertola, Candidato Presidente M5S Piemonte

 

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