“Trecate videosorvegliata”: approvato il completamento del sistema varchi

trecate -

La Città di Trecate investe in sicurezza: stanziati oltre 50.000 euro per l’impianto di videosorveglianza. La Giunta Comunale aveva infatti presentato un progetto al Ministero dell’Interno per poter accedere al bando di finanziamento: il progetto aveva un valore di oltre 32.000 euro e prevedeva la realizzazione di due nuovi varchi di lettura targhe da posizionare in Via Vigevano (frazione San Martino) e sulla SP11R in prossimità della rotonda della discoteca Celebrità. Per la realizzazione di tale progetto, l’Amministrazione aveva richiesto al Ministero il 50% del valore delle opere e aveva già stanziato a bilancio l’intero valore economico al fine di garantire in ogni caso la realizzazione dell’impianto. La vittoria nel bando ha consentito al Comune di liberare oltre 16.000 euro da destinare alla realizzazione di un terzo varco di lettura targhe da posizionare sulla SP11R in prossimità della rotonda precedente la frazione di San Martino dalla quale si dirama la Strada Terzi Pontini che conduce al di fuori del territorio comunale.
Durante il Consiglio Comunale sono stati infine stanziati ulteriori 5.000 euro per l’acquisto di una nuova telecamera nel sottopasso ferroviario e l’ampliamento del ponte radio dell’impianto di videosorveglianza presente sul territorio.
«Con la realizzazione dei tre nuovi varchi – commenta l’Assessore alla Sicurezza Alessandro Pasca – completeremo finalmente l’intero sistema di controllo dei veicoli in ingresso e uscita: sarà infatti molto difficile per i malviventi attraversare il nostro territorio comunale senza che il loro transito venga registrato! La scelta del Comune di finanziare con risorse proprie il 50% del progetto ha consentito di avere un punteggio maggiore nella graduatoria e risultare vincitori nel bando».
«Ringrazio il Ministro Matteo Salvini – conclude Pasca - per aver firmato in tempi rapidi il decreto che ha liberato 37 milioni di euro da spendere per la videosorveglianza in 428 Comuni di tutta Italia. È un’ottima scelta che permetterà alle nostre forze di polizia di lavorare in maniera sempre più incisiva contro la criminalità».

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